Miguel Arruda Piazza Diogo de Menezes

..la differenza altimetrica tra il sedime viario e la quota d'imposta dei bastioni, che permette la collocazione ipogea dei due piani di parcheggio, concettualemente viene risolta attraverso lo slittamento e la rotazione del piano di copertura. Questo disassamento rispetto alle geometrie del forte, insieme al salto di quota, provoca una frattura del suolo in due distinte piattaforme costituite da una sequenza di piani lievemente inclinati che decostruiscono lo spazio della piazza e riconnettono le due estremità del parcheggio. L'incisione e lo scavo nella terra evocano la tekné dei fossati, utilizzata in questo caso non per isolare singole parti ma come strumento di ricucitura e connessione tra i piani e i volumi di progetto.Nella scelta dei materiali, come il cemento bianco monomaterico della pavimentazione e il vetro trasparente delle balaustre, si manifesta la volontàdi esaltare per contrasto la rugosità della massa delle murature in pietra attraverso la creazione di una superficie quanto più possibile neutra ed omogenea.... particolare attenzione è stata rivolta all'illuminazione delle mura di pietra della fortezza e ai box traslucidi delle scalinate che cambiano continuamente colore. Utilizzando una luce radente ultracontrollata sui parametri murari si è ottenuta un'lluminazione discreta che permette di usufruire di una lettura della verità fisica e geometrica dei bastioni. per esaltare ulteriormente le superfici dei vari piani si è scelto di incidere delle sottili strip nel pavimento di cemento che ricalcano l'antica immagine delle mappe di navigazione, così a mano a mano che la penombra del tramonto dematerializza lo spazio della piazza, un sistema led inizia ad illuminare nuovamente le rotte dei navigatori portoghesi in partenza verso l'ignoto.

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