solaio

Si chiama solaio ma anche soletta, la struttura orizzontale tra due piani che, nella parte superiore (estradosso) è pavimento, mentre nella parte inferiore (intradosso) è soffitto. Deve essere in grado si sopportare il prorpio peso e i carichi di esercizio previsti, come muri di separazione tr i locali interni e quelli che verranno ad aggiungersi. Nelle case a più piani deve assicurare la coibentazione acustica e, in corrispondenza delle coperture, quella termica. La struttura del solaio è composta da un'orditura principale, costituita da travi portanti e da un'intelaiatura secondaria, formata dagli elementi di collegamento fra le travi stesse. Se la luce, cioè la distanza fra i muri portanti è poca, la sua realizzazione non presenta problemi costruttivi, in quanto vengono a ridursi gli sforzi di flessione cui sono sottoposte le travi. Più la luce tre i muri aumenta, più l'orditura principale deve essere attentamente calcolata.

solaio in legno: solaio con assito di tavole; solaio in legno e mattoni
solaio in ferro.
solaio in laterocemento: composto da strutture miste in c.a. e laterizio. esistono diverse tipologie, ma la più diffusa è quella costituita dai solai gettati in opera, costruiti assemblando sul posto l'armatura, il getto di calscestruzzo e i blocchi in laterizio. Questi ultimi possono essere simili ai mattoni forati di usi comune, oppure pignatte, caratterizzate d adimensioni, iln larghezza, maggiori. Svolgono la funzione di alleggerire la struttura.. Importante è la realizzaione dell'impalcatura provvisoria, sorretta da puntelli sui quali poggiano travi, travicelli e un tavolato. Tale struttura provvisoria si rende necessaria affinché possa reggere il piano di posa durante il montaggio del solaio e nella fase della gettata e viene smontata solo in seguito.

Collaudo del solaio
A prescindere della tipologia del solaio realizzata, prima dlla posa in opera della pavimentazione è estremmente importante il collaudo delal struttura, che deve essere effetuato di un ingegnere edile specializzato. In particolari situazioni, inoltre, è necessario procedere a verifiche periodiche.

Esistono diversi sistemi per collaudare un solaio: il più pratico consiste nel caricare la struttura con contenitori di plastica di 100 x 100 cm riempiti con acqua fino a raggiungere il peso previsto. Al di sotto del solaio vengono posti dei flessimetri in più punti. la lettura dei flessimetri avviene in tre fasi: a solaio scarico, a solaio caraicato dei pesi permanenti, infine a solaio caricato con l'aggiunta di pesi accidentali. Dopo diverse ore, si toglie l'acqua e si rileggono i flessimetri a solaio scarico. Tutti i dati registrati devono essere firmati dall'ingegnere edile incaricato e quindi depositati presso gli uffici tecnici comunali.

Le verifiche quando e perché
In normali condizioni d'uso ed esposizione, è consigliabile effettuare una prima ispezione dei solai entro tre anni dalla realizzazione dell'opera e le successive a cadenza quinquennale. La verifica è necessaria per i solai fabbricati in legno, soprattutto per quelli all'interno di vecchie costruzioni. Per condizioni gravose, inoltre i tempi indicati saranno proporzionalemtne abbreviati. Il controllo dovrà essere particolarmente accurato nel caso in cui le strutture siano sottopostea carichi mobili o soggette a vibrazioni.
Nel  caso di eventi eccezionali, quali urti accidentali rilevanti, incendi, scoppi o qualsiasi evento che possa aver alterato il normale assettto strutturale o le caratteristiche meccaniche e funzionali del solaio.

Se occorre risanare
I solai in cemento non consentono interventi di restauro localizzati ma devono essere completamente rifatti.
Diverso è il caso del legno che, essendo un materiale vivo ed elastico, è facilemnte soggetto nel tempo a deformazioni che portano il solaio ad imbarcarsi.
Generalmente questo non comporta rischi strutturali ma solo disagi estetici, come il sollevamento del pavimento sovrastante e in generale la deformazione di tavolati ed eventuali arredi.

Tecniche di intervento
I solai in legno possono essere recuperati con diverse tecniche di restauro.
  • Inserimento di travi portanti di rinforzo, dette rompitratta, in legno o in acciaio: queste ultime risultano vantaggiose anche perché non aumentano l'ingombro dell'intero spessore del solaio.
  • Sostituzione delle travi più ammalorate con pezzi nuovi: a questo scopo risula conveniente l'impiego del legno lamellare. E' costituito da strati di legno incollatic on resine ad alta resistenza e offre prestazioni molto elevate.
  • Se si intende rinforzare un solaio in legno non troppo deformato, si può anche eseguire una gettata di calcestruzzo armato con rete metallica elettrosaldata, collegata alla struttura in legno tramite connettori metallici.

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